Beethoven

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Nel catalogo online dei film, IMDb (Internet Movie Database), tra i compositori di colonne sonore di film, serie TV e documentari, il nome di Ludwig van Beethoven è quello maggiormente ricorrente.

Gli utilizzi della sua musica nel cinema sono tanti e spesso sorprendenti, al punto da diventare degli autentici tormentoni, a volte scontati e buoni per tutte le occasioni.

Alcune delle sue musiche sono state usate più di altre, perché molte delle sue sinfonie, concerti e sonate si adattano a qualsiasi azione sullo schermo.

La Sonata per pianoforte n. 14 in do diesis minore op. 27, n. 2, meglio nota come Al chiaro di luna, ad esempio, è presente in oltre un centinaio di film, dalle origini del sonoro ai giorni nostri.

La Bagatella No. 25 per pianoforte in la minore Für Elise (Per Elisa) è utilizzata in più di 80 film di ogni genere.

La varietà dei film è davvero sorprendente, si va dalle commedie ai western, dalle animazioni all’horror, dalla fantascienza al thriller ed è la musica di Beethoven che li collega tutti.

Sono però le sinfonie che vengono utilizzate nella maggior parte dei film, comparendo in oltre 300 pellicole.

Le più gettonate sono la Sinfonia No.9, soprattutto il quarto movimento, che include il coro sui versi An die Freude (Inno alla Gioia) di Friedrich von Schiller, ha riscosso la maggiore popolarità e pare ben adattarsi a qualsiasi evento, quasi sempre esagerato nei film, oltre ad essere diventato, privo del testo, l’inno ufficiale dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa.

La Sinfonia No.5, con il primo movimento Allegro con brio, forse la pagina più celebre di Beethoven che inizia con il famoso motivo di quattro note che, secondo le parole dell’autore, rappresenta “il destino che bussa alla porta”.

Seguite poi dalla Sinfonia No.7, con lo splendido secondo movimento Allegretto a ritmo di danza.

Meno utilizzate le altre sinfonie, forse perché meno conosciute.

Cominciamo ovviamente con le Sinfonie per dare un quadro ampiamente insufficiente del loro utilizzo nel cinema:

Sinfonia n. 3 Eroica
Mission: Impossible – Rogue Nation (2015) di Christopher McQuarrie
Fractured (2019) di Brad Anderson

Sinfonia n. 5
L’Age d’Or (1930) di Luis Buñuel
La febbre del sabato sera (1977) John Badham, in versione disco
The Breakfast Club (1985) di John Hughes
Casa Howards (1992) di James Ivory
Beethoven (1992) di Brian Levan, non Ludwig van ma il cane San Bernardo
Austin Powers in Goldmember (2002) di Jay Roach
Big Fish – Le storie di una vita incredibile (2003) di Tim Burton 
V per Vendetta (2005) di James McTeigue
Disturbia (2007) di D.J. Caruso
Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts (2015) di Steve Martino

Sinfonia n. 6 ‘Pastorale’
Fantasia (1940) di Walt Disney
2022: I Sopravvissuti (1973) di Richard Fleischer
Oltre il giardino (1979) di Hal Ashby
Big Fish – Le storie di una vita incredibile (2003) di Tim Burton
Elle (2016) di Paul Verhoeven

Sinfonia n. 7
Le Chat noir (1934) di Edgar George Ulmer;
Zardoz (1974) di John Boorman
Frances (1982) di Graeme Clifford
Goodbye Mr. Holland (1995) di Stephen Herek 
Irréversible (2002) di Gaspar Noé
L’uomo che venne dalla Terra (2007) di Richard Schenkman
Segnali dal futuro (2009) di Alex Proyas
Il discorso del re (2010) di Tom Hooper
X-Men – Apocalisse (2016) di Bryan Singer

Sinfonia n. 8
Kalifornia (1993) di Dominic Sena 

Sinfonia n. 9
Help! (1965) di Richard Lester, anche se si parla dei Beatles
Arancia meccanica (1971) di Stanley Kubrick completamente stravolta al sintetizzatore da Walter Carlos, oggi Wendy Carlos
Trappola di cristallo (1988) di John McTiernan
L’attimo fuggente (1989) di Peter Weir
Mr. Jones (1993) di Mike Figgis
Sister Act 2 – Più svitata che mai (1993) di Bill Duke
Ace Ventura – L’acchiappanimali (1994) di Tom Shadyac
Bulworth – Il senatore (1998) una commedia di Warren Beatty
Cruel Intentions – Prima regola non innamorarsi (1999) di Roger Kumble
Ipotesi di reato (2002) di Roger Michell
Equilibrium (2002) di Kurt Wimmer
Die Hard – Un buon giorno per morire (2013) di John Moore
John Wick (2014) di Derek Kolstad
Finché morte non ci separi (2019) di Matt Bettinelli-Olpin, Tyler Gillett

Proseguiamo con il pianoforte:

Concerto per pianoforte n. 5 in Mi bemolle maggiore Op. 73’ Emperor’  lo troviamo in:
L’attimo fuggente (1989) di Peter Weir
Fearless – Senza paura (1993) sempre di Peter Weir 
Il crimine di padre Amaro (2002) di Carlos Carrera
Il discorso del re (2010) di Tom Hooper
Elysium (2013) di Neill Blomkamp
The Batman (2022) di Matt Reeves basato sull’omonimo personaggio della DC Comics

Sonata per pianoforte n. 1 in fa minore in:
Traffic (2000) di Steven Soderbergh
La signora dello zoo di Varsavia (2017) di Niki Caro

Sonata per pianoforte No. 7 Op. 10, No. 3 in:
Finché morte non ci separi (2019) di Matt Bettinelli-Olpin, Tyler Gillett

Sonata per pianoforte n. 8 in Do minore, Op. 13 Pathétique si ascolta in:

L’età dell’innocenza (1993) di Martin Scorsese
Prima dell’alba (1995) di Richard Linklater
Il mondo perduto – Jurassic Park (1997) di Steven Spielberg
Star Trek – L’insurrezione (1998) di Jonathan Frakes
Confessioni di una mente pericolosa (2002) di George Clooney
Drag Me to Hell (2009) di Sam Raimi
Piccole donne (2019) di Greta Gerwig

Sonata per pianoforte n.14 in Do diesis minore ‘Mondscheinsonate’ (Al chiaro di luna) la troviamo in:
Che? (1972) di Roman Polanski
Frustrazione (1972) un horror di Robert Fuest
Psycho II (1983) di Richard Franklin
Misery non deve morire (1990) di Rob Reiner
Allarme rosso (1995) di Tony Scott
Il pianista (2002) di Roman Polanski
K-19 (2002) di Kathryn Bigelow
Bank Roll (2013) di Doug Maguire
Radioactive (2019) di Marjane Satrapi che racconta la storia di Marie Curie

Sonata per pianoforte No. 21 in Do Maggiore, Op. 53 ‘Waldstein’
Coda (2020) di Claude Lalonde

Sonata per pianoforte No. 23 in Fa minore, Op. 57 ‘Appassionata’
Senza tregua (1993) di John Woo
Coda (2020) di Claude Lalonde

Sonata per pianoforte No.30 in Mi maggiore, Op. 109
Coda (2020) di Claude Lalonde

Sonata per pianoforte No. 32 in Do minore, Op. 111
Coda (2020) di Claude Lalonde

Bagatelle No. 25 per pianoforte in la minore ‘Für Elise’ (Per Elisa)
Baciami, stupido (1964) di Billy Wilder
Rosemary’s Baby (1968) di Roman Polanski
Morte a Venezia (1971) di Luchino Visconti
Chi più spende… più guadagna! (1985) di Walter Hill
Bill and Ted’s Excellent Adventure (1989) di Stephen Herek
Patch Adams (1998) di Tom Shadyac
Django Unchained (2012) di Quentin Tarantino

Piano Trio No. 5
Il Colonnello Chabert (1994) di Yves Angelo

Piano Trio No. 7 ‘Arciduca’
Hilary e Jackie (1998) di Anand Tucker

Violino e violoncello:
Concerto per violino e orchestra in Re maggiore, op. 61

Lo ascoltiamo in:

Il mondo dei replicanti (2009) di Jonathan Mostow

Una giusta causa (2018) di Mimi Leder è la storia di  Ruth Bader Ginsburg una delle pochissime donne ammesse alla facoltà di giurisprudenza ad Harvard alla fine degli anni Cinquanta. Divenuta poi giudice della Corte suprema degli Stati Uniti d’America. Ha dedicato la propria vita battendosi in favore dei diritti delle donne e della parità di genere.

Sonata per violoncello No. 1
L’uomo che sussurrava ai cavalli (1998) di Robert Redford

Sonata per violoncello No. 2
…e alla fine arriva Polly (2004) di John Hamburg

Sonata per violino e pianoforte No. 5 in fa maggiore Op. 24 ‘Spring’
Crimson Peak (2015) di Guillermo del Toro
Metal Lords (2022) di Peter Sollett

Sonata per violino e pianoforte No. 9 ‘Kreutzer’
Hellboy: The Golden Army (2008) di Guillermo del Toro

Quartetti per archi:

In Prénom Carmen (1983) di Jean-Luc Godard, film ispirato al melodramma Carmen di George Bizet, Godard inserisce all’interno della vicenda delle piccole scene in cui alcuni musicisti eseguono brani dai Quartetti per archi No.9 Op.59; No.10 Op.74; No.14 Op.131; No.15 Op.132 e No.16 Op.135, che monopolizzano completamente la colonna sonora. Del racconto di Prosper Mérimée, del libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy e dell’opera di Bizet rimane ben poco nel film, solo il motivo dell’Habanera, che i vari personaggi del film ogni tanto fischiettano.

Quartetti per archi Op. 18
No.1 in Lasciali parlare (2020) di Steven Soderbergh
No. 4 in Gorky Park (1983) un bel giallo politico di Michael Apted
e in Mission: Impossible III (2006) di J.J. Abrams
No. 5 in L’asilo dei papà (2003) di Steve Carr
No. 6 in George re della giungla…? (1997) di Sam Weisman
No. 7 in Vino amaro (1998) di Larry David

Quartetto per archi No.15 in La minore Op. 132
in Lasciali parlare (2020) di Steven Soderbergh

Dall’Opera Fidelio ascoltiamo:

  • l’Overture in Voyagers (2021) un Thriller di Neil Burger;
  • l’aria di Leonore ‘Abscheulicher! Wo eilst du hin?’ (Scellerato, dove t’affretti?) in Io e Lulù (2022) di Channing Tatum
  • il meraviglioso quartetto ‘Mir Ist So Wunderbar’ in Ben is Back (2018) di Peter Hedges

Dalle musiche di scena per l’opera ‘Egmont’ di Johann Wolfgang von Goethe ascoltiamo l’Overture in:

Sunshine (1999) di István Szabó
Lincoln (2012) di Steven Spielberg.

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