Giannalberto Bendazzi

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Giannalberto Bendazzi, nato a Ravenna il 17-07-1946 e deceduto a Genova il 13-12-2021, è stato uno storico del cinema, giornalista e accademico italiano, autore di articoli e saggi, in particolare sul cinema d’animazione.
E’ stato il principale punto riferimento Italiano del cinema d’animazione Internazionale.

Si trasferì a Milano dove, laureatosi in Giurisprudenza all’Università Statale, intraprese sia la carriera di giornalista sia quella di storico del cinema.
Dal 2002 si dedicò a tempo pieno al lavoro accademico, tenendo all’Università degli Studi di Milano il primo insegnamento in Italia di Storia del cinema di animazione (2002-2009).
Collaborò alla Griffith University di Brisbane, Australia, ed in seguito alla Nanyang Technological University di Singapore.
Gran parte delle sue attività dagli anni ’90 si legano all’insegnamento, a partire dai corsi tenuti presso l’Università degli Studi di Milano.
Nel 1982 è co-fondatore dell’ASIFA-Italia a Torino. Cura e organizza numerose rassegne e retrospettive, alcune delle quali diventano punto di riferimento internazionale per studi e approfondimenti.
È membro di giurie a festival internazionali. Nel 2003 è stato insignito del titolo di “Grand Témoin” al festival di Clermont-Ferrand nel 2003.
Moltissimi i libri e gli articoli da lui firmati, pubblicati in particolare su riviste di ricerca storiografica e nell’ambito del cinema di animazione.
Tra le opere più note a livello internazionale: Cartoons – Cento anni di cinema d’animazione (1988), pubblicato in cinque lingue e Animation – A World History (2015), una storia enciclopedica dell’animazione mondiale in tre volumi.
Per la sua attività riceve riconoscimenti a livello sia nazionale sia internazionale, tra cui l’Award of Outstanding Achivement in the Field of Animation Studies (Zagabria, Croazia, 2002).

Dal 2008 al 2015 creò “Animation – A World History”, un’enciclopedia storica dell’animazione mondiale pubblicata in tre volumi,

Per la sua attività ottenne numerosi riconoscimenti, tra i quali il Premio Fantoche, in riferimento al contributo alla conoscenza del cinema d’animazione (Lucca, 1978), l’Award for Outstanding Achievement in the Field of Animation Studies (Zagabria, Croazia, 2002), il Premio Franco Fossati per il miglior libro dell’anno sul cartooning, La fabbrica dell’animazione – Bruno Bozzetto nell’industria culturale italiana (Rimini, 2003), il Premio alla Carriera dal Festival di Kecskemét (Ungheria, 2015), il Premio alla carriera di ASIFA International (Animafest, Zagabria, 2016), il Premio Efebo d’oro per il miglior saggio cinematografico (Palermo, 2018).

In occasione della XXXI Conferenza della Society for Animation Studies, svoltasi a Lisbona nel 2019, gli venne conferito il Dottorato “honoris causa”: per la prima volta un tale riconoscimento fu assegnato da un ateneo a un rappresentante del mondo dell’animazione.

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