Il Canone di Pachelbel

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Scegliere le musiche dal repertorio classico non è una cosa semplice, perché si rischia facilmente di cadere nel banale o nel ripetitivo.

E’ il caso della Toccata e Fuga in re minore BWV 565 di Johann Sebastian Bach, uno dei top della gamma, utilizzata, o meglio, abusata, nel rock, jazz, heavy metal, techno in documentari, serie TV, pubblicità, videogiochi e indifferentemente in film d’autore e in B movies. Il brano si adatta ad ogni genere di film, dalla fantascienza distopica al melodrammone, dall’horror all’animazione, dalla commedia alla tragedia.

Eccone un bel po’ organizzati per tipologia filmica:

ANIMAZIONE

Fantasia (1940) di Walt Disney;

Eddy e la banda del sole luminoso (1991) di Don Bluth;

LEGO Batman – Il film  (2017) di Chris McKay;

AVVENTURA

20.000 leghe sotto i mari (1954) di Richard Fleischer;

L’isola misteriosa (1961) di Cy Endfield;

Mangiati vivi! (1980) di Umberto Lenzi;

COMMEDIA

Un racconto di Canterbury (1944) di Michael Powell e Emeric Pressburger;

La grande corsa (1965) di Blake Edwards;

Oh, che bella guerra! (1969) commedia musicale di Richard Attenborough;

Il diabolico complotto del Dr. Fu Manchu (1980) di Piers Haggard, una parodia del personaggio di Fu Manchu interpretato da Peter Sellers;

Monty Python –Il senso della vita (1983) di Terry Jones;

Jackpot (1992) di Mario Orfini;

Ed Wood (1994) di Tim Burton con Johnny Depp nella parte di Edward Wood Jr., definito “il peggior regista di tutti i tempi”;

Nitrato d’argento (1996) di Marco Ferreri;

Zoolander 2 (2016) di Ben Stiller;

Ocean’s 8 (2018) di Gary Ross.

DRAMMATICO

Quando si ama(1935) di Philip Moeller;

Non ti appartengo più (1946) di Frank Borzage;

Viale del tramonto (1950) di Billy Wilder;

La dolce vita (1960) di Federico Fellini;

Il quinto cavaliere è la paura (1967) di Zbynek Brynych;

È stato bello amarti (1968) di Adimaro Sala;

Rapsodia per un killer (1978) di James Toback;

The Aviator (2005) di Martin Scorsese;

Tutti i battiti del mio cuore (2005) di Jacques Audiard;

The Tree of Life (2011) di Terrence Malick;

Marguerite(2015) di Xavier Giannoli;

FANTASCIENZA

Daleks – Il futuro fra un milione di anni (1966) di Gordon Flemyng;

2+5 missione Hydra (1966) di Pietro Francisci;

Rollerball (1975) di Norman Jewison;

Gremlins 2: La nuova stirpe (1990) di Joe Dante;

Facciamola finita (2013) di Evan Goldberg e Seth Rogen, catastrofico/demenziale;

Ready Player One (2018) di Steven Spielberg;

HORROR

Il dottor Jekyll (1931) di Rouben Mamoulian;

Le Chat noir (1934) di Edgar George Ulmer;

La casa dei mostri (1957) di Boris Petroff;

Il fantasma dell’opera (1962) di Terence Fisher;

Racconti dalla tomba(1972) di Freddie Francis;

Frustrazione (1972) di Robert Fuest;

Devil Story (1986) un horror demenziale di Bernard Launois;

Babadook (2014) di Jennifer Kent;

SENTIMENTALE

Viaggio in Inghilterra (1993) di Richard Attenborough;

Romance & Cigarettes (2005) di John Turturro;

THRILLER

Bad Boys II (2003) di Michael Bay;

Mortdecai (2015) di David Koepp;

Altro unto per tutti i mali è l’Overture dell’opera Guglielmo Tell (1829) di Gioacchino Rossini. Universalmente utilizzata, ancora più duttile della Toccata bachiana, la si ascolta ovunque. É uno dei brani di musica classica più usati nella pubblicità, nelle serie TV, nei documentari, nei videogiochi, e soprattutto nei cartoni animati da Hanna e Barbera, Looney Tunes Cartoons; Merrie Melodies; Walt Disney, a sottolineare le azioni dei loro personaggi: Bugs Bunny, Daffy Duck, Silvestro e Titti, l’assonnato Droopy; Willy il Coyote e Bip Bip; il lupo Ralph e il cane pastore Sam; l’orso Yoghi; Tom e Jerry, Topolino, Paperino, Pippo, i Peanuts, i Flintstones, i Muppet e così via.

Nei film, con personaggi umani, non è certo da meno. La troviamo a partire dagli albori,  anche questa, in pellicole di ogni genere e qualità.

AVVENTURA

Avventura in Brasile (1947) di Norman Z. McLeod;

Il giro del mondo in 80 giorni (1956) di Michael Anderson vincitore di 5 premi Oscar e 2 Golden Globe;

AZIONE

Tartarughe Ninja III (1993) di Stuart Gillard;

Twister (1996) un catastrofico di Jan de Bont;

Mr. & Mrs. Smith (2005) di Doug Liman;

Poliziotto in prova (2014) di Tim Story;

Logan – The Wolverine (2017) di James Mangold;

BIOGRAFICO

Il giovane Toscanini (1988) di Franco Zeffirelli;

Il giovane favoloso (2014) di Mario Martone;

COMICO

La guerra lampo dei Fratelli Marx (1933) di Leo McCarey;

Einstein junior (1988) comico demenziale di Yahoo Serious;

La pantera rosa (2006) di Shawn Levy;

COMMEDIA

Gambe da un milione di dollari (1932) di Edward F. Cline;

Con l’aiuto della luna (1937) di Harry Beaumont;

Con mia moglie è un’altra cosa (1941) di Lloyd Bacon;

I dimenticati (1941) di Preston Sturges;

Ho salvato l’America (1943) di David Butler;

Meglio un mercoledì da leone (1947) di Preston Sturges;

La sposa illegittima (1951) di Richard Whorf;

L’avventuriera di tangeri (1951) di Norman Z. McLeod;

Primo peccato (1952) di Claude Binyon;

Il nostro agente all’Avana (1959) di Carol Reed;

Chiamami buana (1963) di Gordon Douglas;

Animal House (1978) di John Landis;

I due criminali più pazzi del mondo (1985) di Sam Raimi commedia/horror B-movie;

Licenza di guida (1988) di Greg Beeman;

Piccole canaglie (1994) di Penelope Spheeris;

Piume di struzzo (1994) di Mike Nichols, remake de Il vizietto (1978) di Édouard Molinaro;

A spasso col rapinatore (1996) di Arthur Hiller;

Arresti familiari (1996) di Harry Winer;

Good Bye Lenin! (2003) di Wolfgang Becker;

Agente Cody Banks 2 – Destinazione Londra (2004) di Kevin Allen;

DRAMMATICO

Un popolo muore (1931) di John Ford;

La leggenda di Liliom (1934) di Fritz Lang;

La febbre dell’oro nero (1942) di Lewis Seiler;

Il più grande spettacolo del mondo (1952) di Cecil B. DeMille, vincitore di 2 premi Oscar e di 3 Golde Globe;

Salto mortale (1953) di Elia Kazan;

Georgy svegliati! (1966) Silvio Narizzano;

Via dalla pazza folla (1967) di John Schlesinger;

Perfect (1985) di James Bridges;

My Life – Questa mia vita (1993) di Bruce Joel Rubin;

Grazie, signora Thatcher (1996) di Mark Herman;

Il garzone del macellaio (1997) di Neil Jordan;

Cuori in Atlantide (2001) di Scott Hicks;

Une vieille maîtresse (2007) di Catherine Breillat;

Beach Rats (2017) di Eliza Hittman;

GIALLO

La donna fatale (1936) di Edward Ludwig;

Testimone oculare (1958) di Richard L. Bare;

MUSICALE

Hollywood che canta (1929) di Charles Reisner;

La romanza dell’amore (1929) di Sam Wood;

Giorni felici (1929) di Benjamin Stoloff;

Il re dell’Opera (1935) di Richard Boleslawski;

Bisticci d’amore (1938) di W. S. Van Dyke;

Due ragazze e un marinaio (1944) di Richard Thorpe;

L’America dei Dorsey (1947) di Alfred E. Green;

Venere e il professore (1948) di Howard Hawks;

Mia moglie preferisce suo marito (1955) di H.C. Potter;

È sempre bel tempo (1955) di Stanley Donen;

Amore pizzicato (1961) di Gerald Thomas;

SENTIMENTALE

Vieni a vivere con me (1941) di Clarence Brown;

Ritrovarsi (1942) di Preston Sturges;

Pretty Princess (2001) di Garry Marshall;

Principe azzurro cercasi (2004) di Garry Marshall;

Nick & Norah – Tutto accadde in una notte (2008) di Peter Sollett;

WESTERN

Il cavaliere senza volto (1956) di Stuart Heisler;

Il cavaliere azzurro della città dell’oro (1958) di Lesley Selander;

La leggenda di Lone Ranger (1981) di William A. Fraker;

The Lone Ranger (2013) di Gore Verbinski;

Altro tormentone strasentito non solo nel cinema è Sous le dôme épais, conosciuto anche come Duetto dei fiori, tratto dall’opera Lakmé (1883) di Léo Delibes.

E’ un famoso duetto tra il personaggio di Lakmé (soprano), figlia di un sacerdote Bramino, e la sua serva Mallika (mezzo-soprano), mentre raccolgono dei fiori in riva ad un fiume.

Dopo alcune comparse in pochi film fino agli anni ’40:

Notte di carnevale (1935) di John Cromwell;

Una ragazza allarmante (1939) di Alexander Hall;

Jive Junction (1943) di Edgar G. Ulmer;

Sinfonie eterne (1947) di Edgar G. Ulmer;

Accadde a Brooklyn (1947) di Richard Whorf;

ha avuto una vera esplosione di utilizzo dagli anni ’80 in poi, comparendo in film di ogni genere e trama:

Miriam si sveglia a mezzanotte (1983) di Tony Scott;

Ho sentito le sirene cantare (1987) di Patricia Rozema;

Dentro la grande mela (1987) di Tony Bill;

Chi protegge il testimone (1987) di Ridley Scott;

Van Gogh (1991) di Maurice Pialat;

Carlito’s Way (1993) di Brian De Palma;

Lo schermo velato (1995) un docufilm di Rob Epstein e Jeffrey Friedman sulla presenza di personaggi omosessuali nel cinema statunitense;

Il presidente – Una storia d’amore (1995) di Rob Reiner;

Private Parts (1997) Betty Thomas;

Il fantasma dell’opera (1998) di Dario Argento;

Ti presento i miei (2000) Jay Roach;

L’ultima corsa (2002) di Mark Malone;

Lara Croft: Tomb Raider – La culla della vita (2003) di Jan de Bont;

La punta della lancia (2005) di Jim Hanon;

Sex and the City (2008) di Michael Patrick King;

La mummia – La tomba dell’Imperatore Dragone (2008) di Rob Cohen;

Bronson (2008) di Nicolas Winding Refn;

I segreti della mente (2010) di Hideo Nakata;

Piranha 3D (2010) di Alexandre Aja;

Il marchio di sangue (2012) di Jamie Bradshaw e Aleksandr Dulerayn;

Scary Movie V (2013) di Malcolm D. Lee;

Marguerite (2015) di Xavier Giannoli;

Anomalisa (2015) di Charlie Kaufman e Duke Johnson, un’animazione interamente girata in stop-motion;

Angry Birds – Il film (2016) un’animazione di Clay Kaytis e Fergal Reilly;

Babbo bastardo 2 (2016) di Mark Waters;

Altitude: Paura ad alta quota (2017) di Alex Merkin;

50 primavere (2017) di Blandine Lenoir;

L’ultima partita (2018) di Scott Mann;

Ancora auguri per la tua morte (2019) di Christopher Landon;

Good Boys – Quei cattivi ragazzi (2019) di Gene Stupnitsky;

Worth – Il patto (2020) di Sara Colangelo;

Pig (2021) di Michael Sarnoski;

He’s All That (2021) di Mark Waters.

Per le cerimonie nuziali, invece, si possono utilizzare indifferentemente Treulich geführt, la Marcia Nuziale dall’opera Lohengrin (1848) di Richard Wagner, che si ascolta in:

Arsenico e vecchi merletti (1941) di Frank Capra;

Un albero cresce a Brooklyn (1945) di Elia Kazan;

I migliori anni della nostra vita (1946) William Wyler;

Il padre della sposa (1950) di Vincente Minnelli;

Gli uomini preferiscono le bionde (1953) di Howard Hawks;

Fronte del porto (1954) di Elia Kazan;

Il gigante (1956) di George Stevens;

Scandalo al sole (1959) di Delmer Daves;

Angeli con la pistola (1961) di Frank Capra;

Frankenstein Junior (1974) di Mel Brooks;

Donna Flor e i suoi due mariti (1976) di Bruno Barreto;

Cocoon – L’energia dell’universo (1985) di Ron Howard;

La mia Africa (1985) di Sydney Pollack;

Fiori d’acciaio (1989) di Herbert Ross;

La morte ti fa bella (1992) di Robert Zemeckis;

Quattro matrimoni e un funerale (1994) di Mike Newell;

Se scappi, ti sposo (1999) di Garry Marshall;

Il mio grosso grasso matrimonio greco (2002) di Joel Zwick;

La sposa cadavere (2005) di Mike Johnson e Tim Burton

Bride Wars – La mia migliore nemica (2009) di Gary Winick;

Il debito (2010) di John Madden;

Una nuova amica (2014) di François Ozon;

The Dressmaker – Il diavolo è tornato (2015) Jocelyn Moorhouse;

Tale padre (2018) Lauren Miller Rogen;

Finché morte non ci separi (2019) di Matt Bettinelli-Olpin Tyler Gillett;

oppure la Hochzeitmarsch, la Marcia Nuziale tratta dalle musiche di scena di Ein Sommernachtstraum (Sogno di una notte di mezz’estate) composte nel 1843 da Felix Mendelsshon Bartholdy sucommissione di Federico Guglielmo IV re di Prussia.

La troviamo in:

Scandalo a Filadelfia (1940) di George Cukor;

La signora Miniver (1942) di William Wyler;

Al di sopra di ogni sospetto (1943) di Richard Thorpe;

Avvenne… domani (1944) di René Clair;

La vita è meravigliosa (1946) di Frank Capra;

Johnny Belinda (1948) di Jean Negulesco;

Il padre della sposa (1950) di Vincente Minnelli;

Sua altezza si sposa (1951) di Stanley Donen;

Il gigante (1956) di George Stevens;

I cattivi dormono in pace (1960) di Akira Kurosawa;

Il laureato (1967) di Mike Nichols;

Assassinio sul Nilo (1978) di John Guillermin;

Flash Gordon (1980) di Mike Hodges, suonata dai Queen;

E Dio creò la donna (1988) di Roger Vadim;

Ritorno al futuro – Parte II (1989) di Robert Zemeckis;

Flubber – Un professore tra le nuvole (1997) di Les Mayfield;

Sogno di una notte di mezza estate (1999) di Michael Hoffman;

Se scappi, ti sposo (1999) di Garry Marshall;

Il mio grosso grasso matrimonio greco (2002) di Joel Zwick;

Prima ti sposo, poi ti rovino (2003) dei fratelli Joel e Ethan Coen;

Vita da strega (2005) di Nora Ephron;

Nanny McPhee – Tata Matilda (2005) di Kirk Jones;

American Gangster (2007) di Ridley Scott;

La sposa fantasma (2008) di Jeff Lowell;

Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar (2017) di Joachim Rønninge Espen Sandberg.

Non è certo da meno delle precedenti la Walkürenritt, ovvero la Cavalcata delle Valchirie, tratta dal terzo atto dell’opera Die Walküre (La Valchiria, 1870) di Richard Wagner.

Tutti lo associamo immediatamente all’attacco degli elicotteri in Apocalypse Now (1979) di Francis Ford Coppola, ma quanti lo ricordano nella scena alle terme di (1963) di Federico Fellini?

Ma lo troviamo anche in:

Operazione Cicero (1952) di Joseph L. Mankiewicz;

Gioventù bruciata (1955) di Nicholas Ray;

Uno, due, tre! (1961) di Billy Wilder;

Il mio nome è Nessuno (1973) di Tonino ValeriiSergio Leone;

La pantera rosa colpisce ancora (1975) di Blake Edwards;

Pasqualino settebellezze (1976) di Lina Wertmüller;

The Blues Brothers (1980) di John Landis;

Superfantozzi (1986) di Neri Parenti;

Casper (1995) di Brad Silberling;

Lord of War (2005) di Andrew Niccol;

Jarhead (2005) di Sam Mendes;

Norbit (2007) di Brian Robbins;

Operazione Valchiria (2008) di Bryan Singer;

Watchmen (2009) di Zack Snyder;

Arthur e la vendetta di Maltazard (2009) di Luc Besson;

The Lone Ranger (2013) di Gore Verbinski;

Florence (2016) di Stephen Frears;

L’uomo sul treno(2018) di Jaume Collet-Serra;

La furia di un uomo – Wrath of Man (2021) di Guy Ritchie.

Altro brano gettonato dal cinema è O Fortuna, cantata introduttiva e conclusiva dei Carmina Burana, poemi goliardici medievali orchestrati da Carl Orff nel 1936, anche questa presente in film, serie TV, spot pubblicitari, cartoni animati.

Al cinema l’abbiamo ascoltata in:

Excalibur (1981) di John Boorman;

The Doors (1991) di Oliver Stone;

La figlia del generale (1999) di Simon West;

Detroit Rock City (1999) di Adam Rifkin;

Lo scapolo d’oro (1999) di Gary Sinyor;

Jackass the Movie (2002) di Jeff Tremaine;

Una scatenata dozzina (2003) di Shawn Levy;

La sposa fantasma (2008) di Jeff Lowell;

G-Force – Superspie in missione (2009) di Hoyt Yeatman;

Mia moglie per finta (2011) di Dennis Dugan;

Alps (2011) di Yorgos Lanthimos;

Ancora auguri per la tua morte (2019) di Christopher Landon;

6 Underground (2019) di Michael Bay.

Non meno utilizzato è lo struggente Adagio per archi (1938) di Samuel Barber.

The Elephant Man (1980) di David Lynch, è stato il primo film ad utilizzarlo, seguito da: Gli anni spezzati (1981) di Peter Weir;

Platoon (1986) di Oliver Stone

L’olio di Lorenzo (1992) di George Miller;

L’età acerba (1994) di André Téchiné;

La lettera scarlatta (1995) di Roland Joffé nella versione per coro (Agnus Dei)

Il favoloso mondo di Amélie (2001) di Jean-Pierre Jeunet;

S1m0ne (2002) di Andrew Niccol;

Una bracciata per la vittoria (2003) di Russell Mulcahy;

Ma mère (2004) di Christophe Honoré nella versione per coro;

Sicko (2007) di Michael Moore, docufilm di denuncia dei problemi della sanità americana.

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