Jasmine Trinca

Categoria: ShortcultTaggato:

Anno: 1979
Durata: 12’

Note: è una dedica fatta da Jasmine Trinca alla madre, affetta da sclerosi multipla e scomparsa quando l’attrice era poco più che trentenne (ed era diventata a sua volta mamma). Protagoniste sono Alba Rohrwacher e Maayane Conte. Il corto è un omaggio alla madre della regista, malata di Sla e scomparsa qualche anno fa. Jasmine Trinca mette a fuoco il suo rapporto materno utilizzando una metafora efficace e commovente.

TRAMA

Il cortometraggio “Being my mom”, esordio alla regia di Jasmine Trinca, passato all’ultima Mostra di Venezia, apre una finestra sul concetto di maternità. Alba Rohrwacher e Maayane Conti interpretano una madre e una figlia il cui rapporto si basa su silenzi, fatica e ruoli di supporto interscambiabili.
La figlia osserva la madre portare una pesante valigia lungo le salite di una Roma fantasma, in un cammino che sembra non avere fine.
Due donne, nella fatica, si cercano e si sfuggono, scambiandosi i compiti, alternando momenti di gioco e complicità ad altri di lontananza e distacco, in assoluto silenzio. Le parole, d’amore e di rabbia, di scusa e d’affetto, di richiesta e accusa, alla fine si spengono, perché non basterebbero.
La figlia ripercorre le orme della madre, tentando di colmare i suoi vuoti e rimediare ai suoi errori, quello della maternità, che per sua stessa natura non può che essere imperfetto.
Una storia di piccoli gesti, di abbracci sentiti, ma anche di attenzioni svanite.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.