Un ettaro di cielo e 39 di terreno

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Un ettaro di cielo e 39 di terreno (2021)

Come tutte le industrie, anche il cinema è fatto di imprese che perseguono il successo di pubblico e il profitto economico. Il modo in cui li raggiungono dipende non solo dal talento degli artisti, ma anche dalle scelte strategiche e dalla competenza di chi le guida.
La storia del produttore Franco Cristaldi è esemplare per comprendere il forte legame fra la personalità del produttore, il suo modello industriale-organizzativo e la qualità dei film realizzati.
Sulla base di ricche e inedite fonti d’archivio, il libro ricostruisce la successione delle società fondate da Cristaldi, mettendone in rilievo le diverse anime e le connessioni con gli altri settori economici, a dimostrazione che il cinema è sempre stato immerso in una rete di rapporti industriali complessi e spesso reciprocamente vantaggiosi.
Nomi come Marzotto, Olivetti e De Rothschild sono alcuni dei comprimari di una storia d’impresa che attraversa molti avvenimenti cruciali della seconda metà del Novecento, adattandosi ai mutamenti anche grazie alla solidità della sua base immobiliare. Un ettaro di cinema, il resto di terreni.

Produzione e produttori (2012)

Conosciamo i nomi dei produttori soltanto se sposano dive famose o se al cinema ci fermiamo a guardare fino in fondo i titoli di coda. Eppure un film è anche il frutto del loro intuito, della loro abilità imprenditoriale e in definitiva della loro personalità.
Nella storia del cinema italiano la figura del produttore ha attraversato fasi alterne, passando dall’artigianato creativo ai successi internazionali, fino a un’eclissi totale che ne ha fatto temere l’estinzione.
Ogni volta alla rilevanza del suo ruolo hanno corrisposto i trionfi o le cadute della nostra industria.
Questo libro ripercorre l’evoluzione dei modi di produzione italiani dalle origini ad oggi, e propone un’analisi dalla quale il ruolo del produttore emerge come essenziale alla vitalità dell’industria del cinema: un corresponsabile del progetto insieme all’autore, collettore e mediatore di esigenze artistiche, economiche e commerciali. Molto più di “quello che mette i soldi”.

Con qualche dollaro in meno (2001)

Sin dalla sua nascita il cinema italiano ha rappresentato una vera industria, con proprie leggi e un proprio mercato. Unendo l’attenzione per le vicende produttive ad un’analisi attenta dei comportamenti e delle preferenze del pubblico, questo libro analizza la storia del nostro cinema con un costante riferimento alla realtà più ampia della produzione europea e mondiale.
Pur fondato su una ricca mole di dati, il testo si struttura come un vero e proprio racconto.

Barbara Corsi

Barbara Corsi ha partecipato a progetti di ricerca nazionali e internazionali sull’industria del cinema italiano. Ha collaborato come ricercatrice con l’ANICA e con l’AGIS e insegnato alle Università di Padova, Pisa, Cattolica e IULM di Milano.
Ai vari aspetti della produzione e del mercato cinematografico ha dedicato vari saggi e due monografie.

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