Vivaldi

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La musica di Antonio Vivaldi si ascolta quotidianamente, più facilmente nelle suonerie dei cellulari, nei centralini telefonici in attesa di essere collegati all’interno desiderato, utilizzata snaturata nella pubblicità, rivisitata e malamente riarrangiata ed eseguita da gruppetti musicali in finti costumi settecenteschi, piuttosto che nei teatri.

Cinema e televisione non sono certo da meno. Le musiche di Antonio Vivaldi sono tra le più utilizzate nelle pellicole, nei telefilm, nelle serie TV e nei documentari.

Va però ricordato che, dopo la sua morte, Vivaldi e la sua musica sono caduti nell’oblio, rimasti sconosciuti e largamente ignorati fin quasi alla metà del secolo scorso.

La storia delle incredibili vicissitudini della riscoperta dei manoscritti di Vivaldi, rocambolescamente salvati dalla distruzione, è raccontata nel libro: L’affare Vivaldi (2015) scritto da Federico Maria Sardelli, musicista e direttore d’orchestra, nonché curatore del catalogo della musica di Antonio Vivaldi.

La filmografia che utilizza musiche vivaldiane è sterminata e quasi impossibile da elencare ma, nonostante le quasi mille composizioni del catalogo delle sue opere, il cinema si concentra in particolare su alcune musiche, soprattutto sui movimenti tratti da Le Quattro Stagioni, come sono titolati i primi 4 concerti per violino dei 12 appartenenti all’opera Il cimento dell’armonia e dell’inventione.

Tra le tante pellicole che li utilizzano nella colonna sonora ricordiamo:

St. Elmo’s Fire (1985) di Joel Schumacher
007 – Bersaglio mobile (1985) di John Glen
Communion (1989) di Philippe Mora
Pretty Woman (1990) di Garry Marshall
Flubber – Un professore fra le nuvole (1997) di Les Mayfield
Le verità nascoste (2000) di Robert Zemeckis
White Chicks (2004) Keenen Ivory Wayans
Saved! – Il paradiso ci aiuta (2004) di Brian Dannelly
Bride Wars – La mia migliore nemica (2009) di Gary Winick
Wild Target (2010) di Jonathan Lynn
Diario di una schiappa (2010) di Thor Freudenthal
Quasi amici – Intouchables (2011) di Olivier Nakache, oltre all’Allegro dal Concerto per 2 violini e orchestra in La minore op.3 n.8
Il capitale umano (2013) di Paolo Virzì
Colpa delle stelle (2014) di Josh Boone
Ten Thousand Saints (2015) di Shari Springer Berman
Fantastic Four (2015) di Josh Trank
American Pastoral (2016) di Ewan McGregor
Tonya (2017) di Craig Gillespie
La casa di Jack (2018) di Lars von Trier
John Wick 3 – Parabellum (2019) di Chad Stahelski
Ritratto della giovane in fiamme (2019) di Céline Sciamma
Omicidio a Los Angeles (2021) di Tim Kirkby
Meglio Nate che niente (2022) di Tim Federle

Anche altri brani hanno riscosso l’attenzione di più registi.

Pier Paolo Pasolini in Mamma Roma (1962) utilizza il larghetto dal Concerto in Re minore per fagotto, archi e b.c. RV 481 e il largo dal Concerto in Do maggiore per ottavino, archi e b.c. RV 443; lo stesso concerto RV 443 compare ne Il ragazzo selvaggio (1970) di François Truffaut.

In All That Jazz – Lo spettacolo comincia (1979) di Bob Fosse tra le altre musiche ascoltiamo anche il Concerto per archi e continuo in Sol maggiore RV 151 ‘Alla Rustica’; concerto che utilizza anche Sofia Coppola in Marie Antoinette (2006).

Molto utilizzato è l’Allegro dal Concerto in Do maggiore per mandolino RV 425 che ascoltiamo in Kramer contro Kramer (1979) di Robert Benton, oltre a musiche di Henry Purcell; in Un ragazzo di Calabria (1987) di Luigi Comencini; in Looney Tunes: Back in Action (2003) di Joe Dante e in The French Dispatch (2021) di Wes Anderson.

Claude Goretta utilizza le struggenti note dell’andante dal Concerto per violino in Si bemolle maggiore RV 143 ‘In due cori’ nel finale del film La morte di Mario Ricci (1983); lo stesso fa Gabriele Salvatores in Io non ho paura (2003).

La scena finale di A 30 secondi dalla fine (1985) di Andrey Konchalovskiy è accompagnata da Et in Terra Pax dal Gloria RV 589; lo stesso Gloria compare in Chi protegge il testimone (1987) di Ridley Scott; in Shine (1996) di Scott Hicks in cui si ascolta inoltre il mottetto sacro Nulla in mundo pax sincera RV 630; e in Vita da vampiro – What We Do in the Shadows (2014) di Taika Waititi e Jemaine Clement.

Lo Stabat Mater RV 621 compare ne: Il Talento di Mr Ripley (1999) di Anthony Minghella, cantato in chiesa da una voce bianca; lo stesso inno sacro si ascolta anche in 7 giorni a Entebbe (2018) di José Padilha;

Maïmouna Doucouré utilizza Cum dederit dal Nisi Dominus, RV 803 in Cuties (2020);
lo stesso fa Lee Haven Jones in The Feast (2021).

Tra i principali film in cui è possibile ascoltare altre musiche vivaldiane ricordiamo:

Barry Lyndon (1975) in cui Stanley Kubrick inserisce il Terzo movimento dal Concerto per violoncello in Mi minore RV 409.

Allegro non troppo (1976), una divertente animazione di Bruno Bozzetto, in cui una piccola ape, continuamente disturbata da una coppia di innamorati, tenta inutilmente di banchettare sulle note del larghetto dal Concerto per 2 oboi, 2 clarinetti, archi e continuo RV 559.

Tutti gli uomini del presidente (1976) di Alan J. Pakula con il Concerto in Do maggiore per due trombe RV 537.

La terrazza (1980) di Ettore Scola in cui in sottofondo ad una lite tra Enrico (Jean-Luis Trintignant) e Emanuela (Milena Vukotic) si sente l’Allegro dal Concerto per due violini in La minore Op.3 n.8 RV 522 da L’Estro Armonico.

Le relazioni pericolose (1988) di Stephen Frears con il Concerto No. 9 tratto da La Cetra Op. 9.

Merci la vie – Grazie alla vita (1991) di Bertrand Blier con il Dixit Dominus RV 595.

Inserzione pericolosa (1992) di Barbet Schroeder in cui si ascolta l’Allegro dalla Trio Sonata in Do Maggiore RV 60.

In Essere John Malkovich (1999) di Spike Jonze compare il Minuetto dal Concerto in Do maggiore per Oboe, RV 447.

In Dogville (2003) Lars von Trier inserisce invece il più famoso Nisi Dominus RV 608.

Il divo (2008) di Paolo Sorrentino con l’Allegro dal Concerto per flauto e archi No. 3 in Re maggiore Op.10 n.3 ‘Il Gardellino’.

In Le avventure di Tintin – Il segreto dell’Unicorno (2011), un film di animazione diretto da Steven Spielberg, si ascolta l’Andante dal Concerto per archi in Fa maggiore, RV 136.

Grand Budapest Hotel (2014) di Wes Anderson con il primo movimento della Trio Sonata in Do maggiore RV 82.

La favorita (2018) Yorgos Lanthimos, in cui si ascoltano il Concerto in La minore per viola d’amore RV 397, e il Concerto per violino in Mi minore, RV 277 ‘Il Favorito’.

Piccole donne (2019) di Greta Gerwig con il largo dal Concerto per liuto in Re maggiore RV 93.

L’uomo che vendette la sua pelle (2020) Kaouther Ben Hania candidato ai Premi Oscar e premiato al Festival di Venezia, in cui si ascolta Sileant Zephyri dal Mottetto Filiae maestae Jerusalem, RV 638.

Illusioni perdute (2021) di Xavier Giannoli con il Concerto per 2 violoncelli e archi RV 523.

Cenerentola (2021) di Kay Cannon inserisce il Concerto per Viola d’Amore in La minore, RV 397.

Spider-Man: No Way Home (2021) di Jon Watts con il terzo movimento, Allegro, dal Concerto per 2 Violini in Sol maggiore, RV 516.

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